I Ligari a Lanzada – Figli della stessa arte

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Progetto Alfa, con questo evento, intende valorizzare i Ligari, una famiglia di pittori valtellinesi, del periodo barocco, per farne conoscere le opere (per lo più collocate nelle principali chiese della nostra valle) e renderle visibili e fruibili a tutti. 
E proprio per dimostrare come tali opere siano ancor oggi in grado d’ispirare e dare spazio a nuove idee, gli artisti di Progetto Alfa hanno intrapreso un percorso di studio e riscoperta che li ha spinti ad addentrarsi nella storia personale ed artistica della famiglia Ligari, che ha ispirato le poesie che verranno lette in diversi momenti della serata, alternativamente agli interventi delle personalità di risalto che ci illustreranno le opere realizzate da Pietro Ligari e dai figli Cesare e Vittoria. 
Importante sottolineare come questo tuffo nel nostro passato artistico abbia stimolato i nostri artisti contemporanei non solo a riappropriarsi di un pezzo di storia importante della nostra pittura, ma, soprattutto, di farla rivivere e mantenerla a colori.

Saranno Ospiti:
Don Mariano
Arturo Corradini Artista
Giorgio Baruta Restauratore
Picceni Simon Pietro Professore e Storico
Nicola Bergomi Cultore d’arte Sacra di Lanzada
Franco Parolini Fotografo

I Poeti di Progetto Alfa

Solitamente si dice in nomen omen, ma non fu il caso di Vittoria Ligari. Il padre Pietro, famoso pittore valtellinese, impose il nome di Vittoria alla figlia, forse a buon auspicio. Così non accadde… A dispetto del nome, questa donna dovette condurre una vita relegata in secondo piano. Subalterna al padre, al fratello Cesare ed ai nipoti, svolgendo mansioni per lo più domestiche, ha cercato di emergere nel laboratorio del padre come pittrice, dimostrando da subito grandi doti e assimilando le conoscenze e capacità del padre, che non ha esitato a farsi affiancare dalla figlia per il completamento di alcune opere commissionate. E questo costituisce un grosso limite per comprendere dove il pennello di Pietro Ligari si interrompe per dare spazio alla figlia. Unica opera autografa di questa pittrice è la pala d’altare realizzata nella chiesa di Ganda. E Progetto Alfa ha voluto proprio in Lanzada riscattare e far riemergere, appunto, vittoriosa, la figura di Vittoria Ligari, unica pittrice valtellinese e unica artista donna del ‘700 in Lombardia. Massimiliano Greco ha coinvolto diversi studiosi e cultori in un consesso che si è svolto il 16 dicembre scorso nella sala parrocchiale di Maria Ausiliatrice a Lanzada. Il prof. Simon Pietro Picceni, il restauratore Giorgio Baruta, lo scultore Arturo Corradini, Nicola Bergomi in qualità di cultore di arte sacra, Franco Parolini come fotografo ed i poeti di Progetto Alfa (Enrica Piccapietra, Debora Tomera, Ketty Bianchini, Teresa Cattaneo, Davide Rastelli e Lorella Hohn) hanno fatto riemergere e rinascere Vittoria Ligari, che finalmente ha potuto riacquistare la considerazione finora negatela. Progetto Alfa si è impegnata, quest’anno, a promuovere una serie di eventi che hanno avuto il merito di riscattare la figura di Vittoria, sia attraverso la poesia, sia attraverso opere documentali come il documentario televisivo curato dal prof. Grasso, curatore della Biennale di Venezia, realizzato con la regia e supervisione di Massimiliano Greco e Antonio Muraca, nonché la realizzazione di una pagina in Wikipedia dedicata a Vittoria Ligari, finora inesistente. La pala di Ganda del 1756 costituisce una sorte di summa del genio artistico di Vittoria, che ha saputo coniugare il suo talento artistico proponendoci un capolavoro di arte che risulta testimonianza della realtà valtellinese dell’epoca. L’inserimento di san Francesco di Paola tra le figure sacre rappresentate risulta unica nel panorama valtellinese e richiama da un lato i legami con le città portuali di Genova, Venezia e Napoli dove tanti nostri valligiani lavoravano e donavano parte dei loro guadagni per la realizzazione di opere sacre, e dall’altro la situazione politica della nostra Valle e i rapporti diplomatici con la Francia. San Francesco di Paola, infatti, è patrono della gente di mare oltre che essere stato consigliere del re di Francia. Vittoria, oggi, grazie a Progetto Alfa, dismette i suoi panni di pittrice per divenire icona della forza delle donne, del coraggio di scegliere, della semplicità di vivere nel nome dell’arte e della libertà.
Vittoria è immortale come le sue opere in giro per l’Italia.
Si ringrazia: Provincia di Sondrio, Comune di Lanzada, BIM, Fondazione Creval.

ValtellinaNews:
http://www.valtellinanews.it/articoli/progetto-alfa-20171214/
Calendario Valtellinese:
http://www.calendariovaltellinese.com/eventi/i-ligari-figli-della-stessa-arte
http://www.calendariovaltellinese.com/blog/progetto-alfa-lanzada

AltareziaNews:

Alla riscoperta dei Ligari

Vittoria Ligari: una pittrice valtellinese nel Settecento lombardo

ArtE’Valtellina

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I Ligari: figli della stessa arte
Cipriano Valorsa: il nostro Rinascimento

Il IV Concorso internazionale di poesia Progetto Alfa viene concepito come occasione per celebrare l’arte attraverso i maggiori artisti che hanno connotato con i loro capolavori la Valtellina e la Lombardia del ‘500 e ‘700, ovvero Cipriano Valorsa e la famiglia Ligari. 
A tal fine diverse, infatti, saranno le conferenze ed eventi artistici e poetici legati al concorso, volti alla riscoperta di alcune
importanti opere di questa famiglia di artisti (i Ligari) presenti preminentemente in gran parte del nostro territorio valligiano, nonché riscoprire l’opera di Cipriano Valorsa, altro noto pittore
protagonista del panorama artistico valtellinese che, nella seconda metà del cinquecento, ebbe un’attività lunghissima e frenetica in moltissimi luoghi della nostra Valle.
Questo concorso vuole essere, quindi, una occasione per riscoprire e rilanciare un pezzo di storia della nostra Lombardia, con la sua cultura e tradizioni.
Conoscere l’arte del nostro passato significa comprendere le nostre origini e di conseguenza conoscere meglio sé stessi e la propria identità rapportandoci ad un mondo fatto di valori e sviluppando immaginazione, creatività, intuizione e nuove forme d’arte. 
Noi crediamo fortemente al potere dell’arte come strumento d’integrazione e unione che permette di superare le ineguaglianze.
Evento con il patrocinio: Provincia di Sondrio, Comunità Montana Valtellina di Tirano, Comune di Grosio, BIM.
Contributo Fondazione Creval.

Ospite: Giorgio Grasso, critico d’arte

Noto Critico e storico dell’arte Giorgio Grasso, stretto collaboratore di Vittorio Sgarbi e curatore del Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia.
Personaggio imprevedibile, del resto Giorgio è fatto così, come il suo sodale Vittorio Sgarbi: prendere o lasciare, o lo si adora o non lo si sopporta, come tutti i grandi che dicono verità a volte scomode finisce per essere “destabilizzanti”.

Dal 2011 è Giorgio Grasso è coordinatore generale della 54° Biennale di Venezia che si svolge a Milano, dal 2012 coordinatore generale della 54° Biennale di Venezia Padiglione Italia al Palazzo delle Esposizione della Sala Nervi di Torino, dal 2013.
Dal 15 aprile 2013 Giorgio Grasso conduce su TeleMilano La seduzione dell’arte programma per la regia di Giancarlo Danielli.

Ospite: Gianluigi Garbellini, Storico

Gianluigi Garbellini è nato a Tirano (Valtellina) nel 1942. Risiede a Tirano in via Rasica n. 8.
Laureato in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Cattolica di Milano, è stato insegnante di lettere di ruolo nella Scuola Media e dal 1981/82 preside – poi dirigente scolastico della Scuola Secondaria di I grado. Ha insegnato per otto anni Lingua e letteratura tedesca presso il Liceo Linguistico di Sondrio “P. Rajna” Per quindici anni ha prestato servizio presso il Consolato d’Italia di San Gallo (CH), quale dirigente-responsabile delle scuole italiane di quella circoscrizione.
È ispettore onorario del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, presidente del Centro Tellino di Cultura e consigliere della Società Storica Valtellinese.
Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra cui Tellina Vallis, Teglio e la sua Castellanza (1991), Il Palazzo Besta di Teglio(1996), Nel segno del Rinascimento, il Santuario della Madonna di Tirano (1996), La Madonna di Tirano, monumento di fede, di arte e di storia (2004) e Santa Perpetua e San Remigio antiche chiese gemelle alle porte della Rezia (2005), Teglio-la terra l’arte la storia -I (2007) e II (2008), Tirano- Il centro storico storia, arte, architettura (2009).

Intorno Tirano:
https://www.intornotirano.it/articoli/cultura-e-spettacolo/grosio-i-capolavori-di-cipriano-valorsa-e-della-famiglia-ligari
https://www.intornotirano.it/articoli/cultura-e-spettacolo/alla-riscoperta-di-cipriano-valorsa-e-della-famiglia-ligari
https://www.intornotirano.it/articoli/economia-e-politica/giorgio-grasso-conferma-tirano-come-citt-di-arte-e-cultura

ValtellinaNews:
http://www.valtellinanews.it/articoli/a-grosio-iv-edizione-concorso-di-poesia-20171202/
http://www.valtellinanews.it/articoli/i-ligari-figli-della-stessa-arte-20171204/
Giornale di Sondrio:
http://giornaledisondrio.it/cultura-e-turismo/grosio-giornata-dedicata-valorsa-ligari/
Calendario Valtellinese:
http://www.calendariovaltellinese.com/blog/conferenza-dedicata-a-cipriano-valorsa-e-alla-famiglia-ligari

Cipriano Valorsa, il nostro rinascimentoI Ligari, figli della stessa arteRelatori:Prof. Gianluigi Garbellini, storicoProf. Giorgio Gregorio Grasso, curatore della biennale di Venezia

Pubblicato da Progetto Alfa α su Sabato 2 dicembre 2017